Cosa succede se un condomino non paga le spese condominiali? Quali strumenti esistono per esigere il mancato pagamento? Quando, invece, il condomino può rifiutarsi di pagare?
Sono molti i proprietari di casa che si ritrovano spiazzati di fronte a comportamenti poco corretti da parte dei vicini che, per diversi motivi, si rifiutano di pagare le spese comuni.
Frequente è anche il caso in cui lâappartamento è abitato da un inquilino che viene meno agli obblighi condominiali, e il proprietario di casa non sa come agire per far valere i propri diritti ed evitare di rimetterci soldi.
Se anche tu hai un appartamento locato in condominio oppure se abiti tu stesso in una realtĂ condominiale in cui câè un inquilino moroso, in questo articolo scoprirai tutto quello che ti serve sapere per risolvere la situazione.
Le spese condominiali sono degli oneri dovuti da chi abita in una casa inserita in contesto condominiale, che si rendono necessari quando esistono spazi comuni da gestire e che sono funzionali allâutilizzo alle singole abitazioni.
Per farti qualche esempio, le spese condominiali posso servire per i costi di lâilluminazione di una scala esterna, per la manutenzione del cancello di ingresso oppure per il compenso dellâamministratore (figura necessaria quando il numero di condomini è superiore a 8).
Queste appena citate sono delle tipiche spese condominiali ordinarie, che riguardano la normale gestione delle aree comuni.
Ci possono poi essere anche delle spese condominiali definite âstraordinarieâ, come il rifacimento delle facciate dellâintero complesso, lâinstallazione di un ascensore, la sostituzione del tetto e tutti quei lavori di una certa importanza e realizzati una tantum.
Lâobbligo di pagare le spese condominiali è definito per legge dallâart. 1104 del Codice Civile, secondo cui tutti i condomini sono obbligati a contribuire alle spese necessarie alla conservazione e al godimento della cosa comune, in misura proporzionale alle quote millesimali di proprietĂ (art. 1123).
Le spese condominiali devono essere corrisposte dal proprietario dal momento in cui acquisisce la proprietĂ dellâabitazione (quindi dal momento del rogito), anche nel caso in cui la casa rimanesse vuota o inutilizzata.
Nel caso di un appartamento affittato, generalmente le spese condominiali ordinarie sono a carico del locatore, mentre le spese straordinarie saranno sostenute dal proprietario. Questo in via generale, perchĂŠ la modalitĂ esatta di ripartizione viene stabilita tra le due parti nel contratto di locazione.
In un condominio con piĂš di 8 condomini la gestione delle spese condominiali â e la messa in atto di azioni nei confronti di inquilini morosi â è di responsabilitĂ dellâamministratore di condominio.
Nei condomini piÚ piccoli, invece, dove la nomina di un amministratore non è obbligatoria, generalmente è uno dei proprietari ad assumersi tali responsabilità , in accordo con gli altri condomini.
Quando parliamo di spese condominiali non pagate, puoi trovarti di fronte a 3 casistiche possibili.
Il primo caso è quando a non pagare è il proprietario di casa. Lâamministratore per ottenere il credito e recuperare quanto non corrisposto avvierĂ una procedura esecutiva:
inizialmente invierĂ al condomino moroso la comunicazione di messa in mora dellâabitazione. Si tratta di una lettera in cui si comunica il termine massimo entro cui dovrĂ saldare lâimporto;
se scaduto il termine dellâadempimento il proprietario non ha ancora saldato il debito, lâamministratore può procedere al recupero in via giudiziaria, chiedendo al Tribunale un decreto ingiuntivo (ordine dato dal giudice che obbliga il debitore a pagare entro un massimo di 40 giorni).
Se ancora il proprietario non procede al pagamento, trascorso questo termine il decreto diventa esecutivo e si procede con il pignoramento dei beni (partendo dai beni mobili e da eventuali crediti, fino anche al pignoramento dellâabitazione stessa).
Devi sapere, inoltre, che quando il proprietario di casa non paga le spese condominiali da oltre 6 mesi, lâamministratore può procedere al blocco dei servizi, come per esempio lâaccesso al parcheggio comune, lâutilizzo dellâantenna satellitare, lâuso dellâascensore eccâŚ
Câè poi una seconda casistica, che avviene quando a non pagare è lâinquilino (come detto sopra, per quanto riguarda le spese ordinarie, di norma è lâinquilino a farsene carico).
Dal momento che la figura responsabile dellâabitazione nei confronti del condominio è sempre il proprietario, sarĂ lui a dover rispondere anche per mancati pagamenti da parte dellâinquilino.
Per questo motivo, se hai un appartamento in affitto in un condominio e il tuo inquilino non paga le spese condominiali, lâamministratore avrĂ il diritto di rivolgersi a te. Sarai poi tu, eventualmente, a rivalerti sul conduttore moroso.
Infine, la terza casistica la troviamo quando a non aver saldato le spese condominiali èil vecchio proprietario dellâabitazione.
Secondo lâarticolo 63 del Codice Civile, il vecchio e il nuovo proprietario sono obbligati in maniera solidale al pagamento delle spese ordinarie relative allâanno del rogito e a quello precedente.
Per questo motivo, se hai acquistato nel 2023 unâabitazione in cui il vecchio proprietario non ha saldato le spese condominiali ordinarie, lâamministratore può rivolgersi a te per il pagamento relativo agli anni 2022 e 2023.
Diverso è invece il caso di spese condominiali straordinarie: qui a dover saldare sarĂ la persona proprietaria dellâimmobile al momento dellâapprovazione dei lavori.
Supponiamo che tu abbia acquistato un appartamento nel 2023 e che il vecchio proprietario, nel 2022, abbia acconsentito al rifacimento della pavimentazione dellâingresso comune.
Anche se i lavori iniziassero nel 2023, successivamente al rogito, sarebbe comunque il vecchio proprietario a risponderne.
A prescindere da tutte e tre queste casistiche, quando non câè soluzione e non è possibile ottenere in alcun modo il pagamento delle spese dal condomino moroso (es. la persona è nullatenente), saranno gli altri condomini a dividersi lâimporto.
Alla fine, trascorsi 5 anni, le spese condominiali non pagate entreranno in prescrizione (10 anni, invece, per quanto riguarda le spese straordinarie).
Esistono tre casi in cui un condomino può sottrarsi allâobbligo di pagare le spese condominiali. Ovvero:
Delibera nulla o annullabile: una delibera dellâassemblea condominiale può essere annullata dagli assenti entro 30 giorni e, in caso di delibera ritenuta nulla, i condomini possono sempre contestare il pagamento.
Un esempio di delibera nulla è quando lâassemblea condominiale prende decisioni su temi non di sua competenza o che incidono sulla proprietĂ esclusiva di un singolo condomino (es. lâassemblea decide di effettuare lavori di adeguamento dellâimpianto elettrico, in cui parte dei lavori deve essere eseguita allâinterno dellâabitazione privata).
Spese per innovazioni voluttuarie: parliamo di interventi atti a migliorare e a rendere piĂš comodo lâutilizzo dei servizi comuni, che non sono però fondamentali ai fini dellâutilizzo da parte dei condomini.
Un esempio può essere la realizzazione di parcheggi sotterranei, intervento che renderebbe piĂš comodo lâaccesso alle abitazioni, ma che non è necessario allâuso dei beni condominiali.
Tabelle millesimali sbagliate: nel caso in cui ci siano stati errori nella stesura delle tabelle millesimali e nella ripartizione delle spese, il condomino può impugnare la delibera dellâassemblea e avviare una procedura di mediazione. Qualora non si raggiungesse un accordo, il condomino può rivolgersi allâAutoritĂ giudiziaria.
A questo punto hai una panoramica completa di tutto quello che ti serve sapere per gestire il mancato pagamento delle spese condominiali.
Se la tua intenzione è quella di acquistare o vendere casa in condominio, lâaffiancamento di un Agente Immobiliare professionista risulta fondamentale: come hai potuto capire da questo articolo, allâinterno di un condominio sono molti gli aspetti da tenere in considerazione, di cui le spese condominiali sono solo uno di questi. Grazie al supporto di unâAgenzia specializzata nella vendita di case, come lâAgenzia Sviluppo Immobiliare, affronterai la compravendita in totale tranquillitĂ e sicurezza.
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Sono molti i proprietari di casa che si ritrovano spiazzati di fronte a comportamenti poco corretti da parte dei vicini che, per diversi motivi, si rifiutano di pagare le spese comuni.
Frequente è anche il caso in cui lâappartamento è abitato da un inquilino che viene meno agli obblighi condominiali, e il proprietario di casa non sa come agire per far valere i propri diritti ed evitare di rimetterci soldi.
Se anche tu hai un appartamento locato in condominio oppure se abiti tu stesso in una realtĂ condominiale in cui câè un inquilino moroso, in questo articolo scoprirai tutto quello che ti serve sapere per risolvere la situazione.
Le spese condominiali sono degli oneri dovuti da chi abita in una casa inserita in contesto condominiale, che si rendono necessari quando esistono spazi comuni da gestire e che sono funzionali allâutilizzo alle singole abitazioni.
Per farti qualche esempio, le spese condominiali posso servire per i costi di lâilluminazione di una scala esterna, per la manutenzione del cancello di ingresso oppure per il compenso dellâamministratore (figura necessaria quando il numero di condomini è superiore a 8).
Queste appena citate sono delle tipiche spese condominiali ordinarie, che riguardano la normale gestione delle aree comuni.
Ci possono poi essere anche delle spese condominiali definite âstraordinarieâ, come il rifacimento delle facciate dellâintero complesso, lâinstallazione di un ascensore, la sostituzione del tetto e tutti quei lavori di una certa importanza e realizzati una tantum.
Lâobbligo di pagare le spese condominiali è definito per legge dallâart. 1104 del Codice Civile, secondo cui tutti i condomini sono obbligati a contribuire alle spese necessarie alla conservazione e al godimento della cosa comune, in misura proporzionale alle quote millesimali di proprietĂ (art. 1123).
Le spese condominiali devono essere corrisposte dal proprietario dal momento in cui acquisisce la proprietĂ dellâabitazione (quindi dal momento del rogito), anche nel caso in cui la casa rimanesse vuota o inutilizzata.
Nel caso di un appartamento affittato, generalmente le spese condominiali ordinarie sono a carico del locatore, mentre le spese straordinarie saranno sostenute dal proprietario. Questo in via generale, perchĂŠ la modalitĂ esatta di ripartizione viene stabilita tra le due parti nel contratto di locazione.
In un condominio con piĂš di 8 condomini la gestione delle spese condominiali â e la messa in atto di azioni nei confronti di inquilini morosi â è di responsabilitĂ dellâamministratore di condominio.
Nei condomini piÚ piccoli, invece, dove la nomina di un amministratore non è obbligatoria, generalmente è uno dei proprietari ad assumersi tali responsabilità , in accordo con gli altri condomini.
Quando parliamo di spese condominiali non pagate, puoi trovarti di fronte a 3 casistiche possibili.
Il primo caso è quando a non pagare è il proprietario di casa. Lâamministratore per ottenere il credito e recuperare quanto non corrisposto avvierĂ una procedura esecutiva:
inizialmente invierĂ al condomino moroso la comunicazione di messa in mora dellâabitazione. Si tratta di una lettera in cui si comunica il termine massimo entro cui dovrĂ saldare lâimporto;
se scaduto il termine dellâadempimento il proprietario non ha ancora saldato il debito, lâamministratore può procedere al recupero in via giudiziaria, chiedendo al Tribunale un decreto ingiuntivo (ordine dato dal giudice che obbliga il debitore a pagare entro un massimo di 40 giorni).
Se ancora il proprietario non procede al pagamento, trascorso questo termine il decreto diventa esecutivo e si procede con il pignoramento dei beni (partendo dai beni mobili e da eventuali crediti, fino anche al pignoramento dellâabitazione stessa).
Devi sapere, inoltre, che quando il proprietario di casa non paga le spese condominiali da oltre 6 mesi, lâamministratore può procedere al blocco dei servizi, come per esempio lâaccesso al parcheggio comune, lâutilizzo dellâantenna satellitare, lâuso dellâascensore eccâŚ
Câè poi una seconda casistica, che avviene quando a non pagare è lâinquilino (come detto sopra, per quanto riguarda le spese ordinarie, di norma è lâinquilino a farsene carico).
Dal momento che la figura responsabile dellâabitazione nei confronti del condominio è sempre il proprietario, sarĂ lui a dover rispondere anche per mancati pagamenti da parte dellâinquilino.
Per questo motivo, se hai un appartamento in affitto in un condominio e il tuo inquilino non paga le spese condominiali, lâamministratore avrĂ il diritto di rivolgersi a te. Sarai poi tu, eventualmente, a rivalerti sul conduttore moroso.
Infine, la terza casistica la troviamo quando a non aver saldato le spese condominiali èil vecchio proprietario dellâabitazione.
Secondo lâarticolo 63 del Codice Civile, il vecchio e il nuovo proprietario sono obbligati in maniera solidale al pagamento delle spese ordinarie relative allâanno del rogito e a quello precedente.
Per questo motivo, se hai acquistato nel 2023 unâabitazione in cui il vecchio proprietario non ha saldato le spese condominiali ordinarie, lâamministratore può rivolgersi a te per il pagamento relativo agli anni 2022 e 2023.
Diverso è invece il caso di spese condominiali straordinarie: qui a dover saldare sarĂ la persona proprietaria dellâimmobile al momento dellâapprovazione dei lavori.
Supponiamo che tu abbia acquistato un appartamento nel 2023 e che il vecchio proprietario, nel 2022, abbia acconsentito al rifacimento della pavimentazione dellâingresso comune.
Anche se i lavori iniziassero nel 2023, successivamente al rogito, sarebbe comunque il vecchio proprietario a risponderne.
A prescindere da tutte e tre queste casistiche, quando non câè soluzione e non è possibile ottenere in alcun modo il pagamento delle spese dal condomino moroso (es. la persona è nullatenente), saranno gli altri condomini a dividersi lâimporto.
Alla fine, trascorsi 5 anni, le spese condominiali non pagate entreranno in prescrizione (10 anni, invece, per quanto riguarda le spese straordinarie).
Esistono tre casi in cui un condomino può sottrarsi allâobbligo di pagare le spese condominiali. Ovvero:
Delibera nulla o annullabile: una delibera dellâassemblea condominiale può essere annullata dagli assenti entro 30 giorni e, in caso di delibera ritenuta nulla, i condomini possono sempre contestare il pagamento.
Un esempio di delibera nulla è quando lâassemblea condominiale prende decisioni su temi non di sua competenza o che incidono sulla proprietĂ esclusiva di un singolo condomino (es. lâassemblea decide di effettuare lavori di adeguamento dellâimpianto elettrico, in cui parte dei lavori deve essere eseguita allâinterno dellâabitazione privata).
Spese per innovazioni voluttuarie: parliamo di interventi atti a migliorare e a rendere piĂš comodo lâutilizzo dei servizi comuni, che non sono però fondamentali ai fini dellâutilizzo da parte dei condomini.
Un esempio può essere la realizzazione di parcheggi sotterranei, intervento che renderebbe piĂš comodo lâaccesso alle abitazioni, ma che non è necessario allâuso dei beni condominiali.
Tabelle millesimali sbagliate: nel caso in cui ci siano stati errori nella stesura delle tabelle millesimali e nella ripartizione delle spese, il condomino può impugnare la delibera dellâassemblea e avviare una procedura di mediazione. Qualora non si raggiungesse un accordo, il condomino può rivolgersi allâAutoritĂ giudiziaria.
A questo punto hai una panoramica completa di tutto quello che ti serve sapere per gestire il mancato pagamento delle spese condominiali.
Se la tua intenzione è quella di acquistare o vendere casa in condominio, lâaffiancamento di un Agente Immobiliare professionista risulta fondamentale: come hai potuto capire da questo articolo, allâinterno di un condominio sono molti gli aspetti da tenere in considerazione, di cui le spese condominiali sono solo uno di questi. Grazie al supporto di unâAgenzia specializzata nella vendita di case, come lâAgenzia Sviluppo Immobiliare, affronterai la compravendita in totale tranquillitĂ e sicurezza.
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